L’ostracismo che é stato fatto verso di me non é una bella cosa.
Ma neppure la delazione é un bel gesto. Da uomini intendo. Anche se a fin di bene. Ed io me ne sono macchiato. Volutamente o meno, a fin di bene o no. Il fatto in se, conserva sempre la sua natura abbietta.
Tante volte mi sono chiesto se continuare una politica fatta di lavoro ai fianchi o se intraprenderne una di diretti, al suo posto, in una situazione che, definire complessa e intricata, é decisamente poco. I risultati si sono visti.
Anche se sono un assiduo giocatore di EVE, la guerra “reale” non mi é mai piaciuta. Non solo é distruttiva, ma é pure autodistruttiva.
Per questo, stamattina, mi son svegliato col proposito, a fin di bene, di autocensurare certe manifestazioni estreme qui sul mio blog. Non é per vergogna, né per vigliaccheria. Ma é come togliere le insegne di guerra per lasciarvi solo quelle di pace. Fare le mie scuse a tutti. Finché le insegne di guerra restano, non sono belle a vedersi e non trasmettono un messaggio pacifico o, se non altro, diplomatico.
Per cui, alcuni post li renderò privati e non disponibili al pubblico.
Credo che, così facendo, io faccia il gesto migliore.
Al solito, i commenti sono aperti, per chi vorrà criticarmi o dire la propria… Come sempre li accetterò.
P.S. del 20 Giugno: dato che sono stanco di polemiche, insulti, negatività e obbrobri mentali, l’insulto fine a se stesso non avrà più spazio sul mio blog. Discorso che faccio a me stesso primariamente e che estendo a tutti quelli che ogni tanto mi leggono e lasciano un commento. La vita é bella, nel mondo esistono problemi ben più seri e angariarsi per delle cazzate, anziché usare il cervello, lo trovo oltremodo umiliante. Ciò che conta sono le solide basi che esistono. Gli orpelli di contorno non hanno importanza: oggi ci sono, domani no.