Una vita di m…?
Il sonno, i sogni, il lavoro, il rientro, il volontariato, qualche coccola e poi ancora sonno…
Il sonno, i sogni, il lavoro, il rientro, il volontariato, qualche coccola e poi ancora sonno…
“La mafia fa schifo!”, urlava qualche tempo fa il buon Totò (solo una lontana assonanza con l’altro Totò a regime di 41bis)… Lo urlava dai manifesti, sui giornali, in televisione. E continua ad urlarlo adesso, adesso che si è beccato una condanna a 5 anni per favoreggiamento e rivelazione di notizie riservate. Eh si, perchè “L’accusa infamante di aver favorito la mafia è stata cancellata, la mia famiglia è più serena”. Per cui vale l’asserzione che condanna significhi innocenza… Si, perché un governatore regionale, condannato per un reato indecente, invece di avere la decenza di dare le proprie dimissioni e mettersi da parte, ha il coraggio di affermare che, questa sentenza, per lui é una vittoria. Come se fosse qualcosa di cui vantarsi rappresentare la Sicilia con una condanna a cinque anni sulle spalle. Come se fosse normale che un condannato festeggi ed esulti per la propria condanna…! E tutto perché le sue rivelazioni avrebbero favorito i singoli, ma non l’organizzazione di Cosa Nostra. Eh… Si… Una bella differenza. Il reato resta. Un reato vergognoso. Però, che diamine, cosa vuoi che sia una chiacchierata tra amici, qualche confidenza. Povero Totò, era inconsapevole, lui, che stesse favorendo la Cupola con le sue chiacchiere bonarie… Eh… Povero Totò, sei proprio un fesso! Un coglionazzo! Un povero dementello che non si rende conto delle proprie azioni. Però, eccheccazzo, a dirigere una Regione come quella siciliana, ci stai. Ma, del resto, anche qui hai ragione. Per guidare la Sicilia, non servono competenti, ma incompetenti. Altrimenti tutto il mangia mangia, non potrebbe svilupparsi indisturbato…Ma bravo, BRAVO! Clap! Clap! .

Quando questa storia venne a galla, ero ancora un bambino… Ho ricordi ancora vividi dello scandalo e della tragedia che si prefigurava.
E’ arrivato fresco fresco e bagnato di pioggia questo nuovo anno…All’inizio di ogni nuovo anno, spesso ci si trova davanti ad un bilancio consuntivo e ad uno preventivo. Ragionieristicamente si traccia un’analisi dei costi e dei benefici e si cerca di dar forma a ciò che vorremmo nel nostro futuro… Spesso si stilano decaloghi di buone intenzioni. Si fanno promesse a noi stessi. Ci si dice che, da questo momento in poi, tutto dovrà cambiare. Presumibilmente in meglio…Alla fine ti accorgi che la vita scorre e che puoi darle un’impronta, un indirizzo, ma che, comunque, devi sempre restare in campana, perché tu possa fronteggiare gli imprevisti al meglio. Quelli brutti e quelli belli.Oggi sorridevo, parlando con un collega, ripensando a come fosse il mondo della comunicazione anni addietro. E, in particolare, a cosa fosse il mondo prima di internet e dei telefonini…
E’ strano ripensare alle cabine telefoniche, ai telefoni a gettoni, ai posti telefonici pubblici dove potevi fare le interurbane o le chiamate all’estero… Ricordo ancora quegli strani posti pieni zeppi di piccoli comparti chiusi da una porta a vetri, all’interno dei quali, in ognuno, c’era il telefono e il contatto col resto del mondo e, fuori, pile di elenchi telefonici di tutta Italia. Fa sorridere ricordare quanto fosse impellente, a volte, trovare una cabina telefonica per mettersi in contatto con qualcuno… Per comunicare un ritardo, come per telefonare nascostamente durante una relazione proibita, magari…Il telefono a gettoni… Se domandassi ai miei nipoti cosa fossero, non avrebbero la più pallida idea su che cosa rispondermi.Comunicare… S’é persa pure l’arte della lettera, della corrispondenza cartacea. Dalle ampollose lettere commerciali alle più romantiche lettere alla persona amata.
E così ecco, infine, l’ispirazione, dettata da questi ricordi… E la decisione di comunicare, ancora una volta, col mondo. Con i nuovi mezzi, ripensando alla poesia del passato. Ormai sono quasi tredici anni che bazzico la rete. Ho riaperto una finestra e non la richiuderò.
Almeno, questo é ciò che il mio decalogo delle buone intenzioni prevede.