Dott. Berlusconi, francamente io mi faccio sempre gli affari miei in certi casi. Certi eventi sono spiacevoli e non si augurano a nessuno. Eventi tristi ma privati, che privatamente dovrebbero essere vissuti.
Tuttavia, dato che è di pubblico dominio la cosa, c’è un fatto che mi stranisce, nevvero. E’ mai possibile che «Veronica è semplicemente caduta in un tranello mediatico» (S. Berlusconi, fonte corriere.it)? Allora mi consenta la domanda innocente: sua moglie è una stupida o lei con sua moglie non parla mai al punto che diventi vittima di orchestrature?
Fa senso, mi consenta ancora, vedere che tra moglie e marito vi sia una simile carenza di dialogo, al punto tale che, una moglie, sia costretta a rivolgersi ai giornali per dire la propria. Se orchestratura c’è, allora, mi consenta l’ultima volta, lei il marito non sa proprio farlo…
Ma non penso sia questo il punto… La questione è un’altra. Ha un nome, si chiama “dignità”, quella che non solo una famiglia, la sua Dottore, ma un intero popolo più non ha. E faccio mie certe parole, per quanto possano essere ad effetto, ma sono tristemente reali…
«Bisogna specchiarci in questo Paese, vederlo per quello che è in realtà. Un Paese nel quale le madri offrono le figlie minorenni in cambio di un’illusoria notorietà. Un Paese in cui nessuno vuole più fare sacrifici perché tanto la fama, i soldi, la fortuna arrivano con la tv, col Grande Fratello. Che futuro si prepara per un Paese così?» (V. Lario, fonte corriere.it).
E allora, Dottore, inizi a raccogliere i frutti di ciò che ha seminato in 15 anni di incontrastato berlusconismo. Ha un paese che lo osanna, stando ai sondaggi: già, un paese di teledipendenti che crede alle favole. Le sue… Ma i nodi, si sa, vengono sempre al pettine. Lei che ha nuovamente i capelli, lo saprà molto bene…