Bandiera bianca!
Finalmente, dopo azioni legali (e illegali) di vario tipo, tentativi di repressione infruttuosi, azioni eclatanti, la lobby dei produttori musicali ha capito che non c’é nulla da fare… Annunciando un radicale cambio di rotta e rinunciando allo scontro. Chiaramente qualche balzello ce lo troveremo da pagare in più da qualche altra parte….
Anyway… Credo che, alla fine, sarà sempre meno che per le assurdità dei prezzi da pagare per un qualsiasi album comprato al negozio.
Maggiori informazioni sono qui.
Usami, straziami, strappami l’anima…
Ieri sera il concerto dei Negramaro ad Acireale. Siamo arrivati appena in tempo per vedere l’inizio (ovviamente il condominio é il condominio
): il palazzetto era strapieno del pubblico delle grandissime occasioni, un pò di tutte le età, anche se i più vecchi erano sicuramente povere vittime del dovere di genitori al seguito dei figli.
Siamo saliti su, perché tanto sotto non c’era neppure modo di poter entrare (senta, io soffro di claustrofobia e io sotto non ci posso stare! – ma questi biglietti sono per posti non numerati! – faccia lei: preferisce che poi mi senta male e debba arrivare l’ambulanza? – beh… salga salga! – la paraculaggine non ha limiti
), trovando un piccolo buco laterale da cui poter seguire il concerto e scattare qualche foto. Foto pubblicate su flickr. (in corso d’opera)
Beh… Impressioni… I Negramaro, premessa, mi sono sempre piaciuti, perché alcune loro produzioni sono veramente belle (anche se, ad onor del vero, diverse canzoni sono degli ottimi sfigogeno-depressivi, da quanto sono struggentemente tristi) e pure perché Sangiorgi ha veramente una bella voce. Così ero arrivato pieno di aspettative che, in parte, sono andate deluse. Più che altro, perché Sangiorgi con la voce non mi sembrava stesse messo così bene ieri sera, per cui non ha reso al meglio e poi per la conduzione del concerto: troppe, troppe, troppe pause. Troppe interruzioni e una mancanza di continuità tra i vari pezzi, come si richiederebbe in un buon concerto.
Così il voto assegnato é un sette e mezzo, mediato tra quelli alti meritati dal gruppo per la bravura (a proposito: Spedicato si fa di cocaina? – sembrava morso dalla tarantola!
) e quelli bassi per la scaletta organizzata in maniera, secondo me, deludente. Diciamo che era una scaletta più adatta ad una esibizione in un teatro che in un palazzetto, come qualcuno ha detto; sulu ca: tutti stì chistiani unni l’ha mentiri?
In ogni caso, un concerto che ha meritato la presenza. Innegabilmente Giuliano e soci sanno carismaticamente trascinare il pubblico, le canzoni sono belle e suadenti e, in conclusione, il divertimento é stato assicurato.
E poi, nota personale, nella concitazione di questi ultimi giorni, staccare la spina non fa mai male, anzi… Ci voleva proprio!
Marooned
Fluttuare…
A volte mi capita di preferire l’isolamento al dialogo… Sono i momenti in cui, cuffie alle orecchie, isolo la mia mente dal mondo circostante, eliminando tutti i rumori e i suoni estranei e sciogliendo la mia attenzione nella musica…
Fluttuare… Alla fine la mia mente fluttua senza nessuna direzione precisa tra le onde dei suoni che inondano le mie orecchie…
Fluttuare, senza pensare, disperdere i pensieri che si arrovellano senza posa nel mare magnum delle note, chiudere gli occhi e non accettare neppure gli stimoli visivi e abbandonarsi senza remore alle melodie. E’ come navigare senza mèta, lasciando che siano le correnti a trasportarti, senza che nessuno pensi al timone.
In certi momenti è come una droga necessaria per non farmi sommergere da tante emozioni negative.
E’ come iniziare un viaggio onirico, un sognare ad occhi aperti tutto ciò che la melodia sul momento suggerisce, in un susseguirsi senza senso di immagini ed emozioni.
Serve, sì. Soprattutto quando tenti di fare il tuo meglio senza successo, quando ottieni ciò che vuoi ma non é quel che ti serve, quando ti senti stanco, ma non riesci a dormire, respinto sempre all’indietro… Quando le lacrime rigano il tuo viso, quando perdi qualcosa di insostituibile, quando ami qualcuno, ma tutto và male: cosa potrebbe essere peggio? … Sogni le luci che ti guideranno verso casa, accendendoti dentro ed io proverò a prendermi cura di te…*
Si, serve a capire che non sempre posso risolvere i problemi delle persone a cui voglio bene, serve a capire che non posso caricarmi di sensi di colpa per ciò che non potrei fare, perché sarebbe senza senso. Serve a capire che é meglio così, che ci sono momenti in cui é meglio che lasci camminare sulle proprie incerte gambe chi voglio bene, perché é il migliore insegnamento che possa ricevere. Serve a capire che non stò abbandonando nessuno, ma che stò solo facendo il mio fottuto dovere nei suoi confronti…
* (libera traduzione e adattamento di Fix You – Coldplay – X & Y)
Don’t you see their bodies burning…
Everybody knows…
I forgot…
Stop your lying
Here we are gonna trying
To lose control,
Begging you to movin’ on…
Per chi volesse sapere qualcosa sui Da Blitz, cerchi qui (la voce venne creata e scritta per intero da me, come madbraces)





